Una delle domande più importanti (e troppo spesso ignorate) che ogni titolare dovrebbe porsi è: “Quando inizia davvero il mio guadagno?” Per rispondere serve prima di tutto una distinzione chiara tra spese fisse e spese variabili, e la consapevolezza di quanto fatturato mensile è necessario per coprirle. Solo così è possibile calcolare il Break Even Point (o punto di pareggio) e cominciare a lavorare con serenità — e profitto.
Spese fisse vs spese variabili: cosa sono e perché vanno separate

Spese fisse
Le spese fisse sono quelle che sostieni ogni mese, a prescindere dal numero di pazienti o dalle prestazioni effettuate. Anche se lo studio fosse chiuso per ferie, questi costi resterebbero invariati. Tra i principali:
- Affitto o mutuo dello studio
- Utenze (luce, gas, acqua)
- Servizi contabili e consulenza del lavoro
- Stipendi dei collaboratori fissi
- Software gestionale
- Contributi obbligatori e assicurazioni
- Cancelleria, tasse locali, iscrizioni agli ordini
Spese variabili
Le spese variabili, invece, dipendono direttamente dalla produzione dello studio. Aumentano con l’incremento delle prestazioni e si riducono nei periodi meno attivi. Le più comuni sono:
- Materiali odontoiatrici e di consumo
- Laboratori odontotecnici
- Costi per prestazioni esterne (es. Invisalign, impianti, protesi)
- Percentuali sui compensi dei collaboratori a produzione
- Commissioni sui finanziamenti paziente
- Spese legate a trattamenti specifici
💡 Distinguere queste due tipologie è essenziale per valutare correttamente la redditività dello studio.
Il Break Even Point: cos’è e come si calcola
Il Break Even Point (BEP), o punto di pareggio, rappresenta il momento in cui i ricavi totali dello studio eguagliano le spese fisse e variabili. Solo dopo aver superato questa soglia, lo studio inizia realmente a generare utile.
Esempio pratico:
Immagina di avere 250.000 € di spese fisse annue. Il tuo Margine di Contribuzione (ricavi – spese variabili) è del 50%.
Il calcolo è semplice:
BEP = Spese fisse / Margine di Contribuzione (%)
BEP = 250.000 € / 0,50 = 500.000 €
Solo superando i 500.000 € di fatturato annuo inizierai a produrre utile reale. Tutto ciò che incassi prima serve solo a coprire i costi.
Perché è fondamentale conoscere il tuo Break Even mensile

Il Break Even può (e dovrebbe) essere calcolato anche mese per mese, in base al tuo budget previsionale.
Così potrai sapere:
- Se stai raggiungendo i tuoi obiettivi economici
- Se sei in linea con la sostenibilità dello studio
- Quando inizierai a generare utile nel corso dell’anno
Questo dato ti permette anche di pianificare gli investimenti, prevedere le imposte e stabilire con più precisione come compensare i tuoi collaboratori, evitando errori comuni come percentuali troppo alte su branche in perdita.
L’errore più comune? Non misurare
Molti studi odontoiatrici si affidano solo ai numeri del commercialista o del gestionale, senza una visione imprenditoriale. Il risultato?
- Collaboratori pagati su prestazioni a bassa marginalità
- Trattamenti in perdita spinti dal marketing
- Redditività reale molto più bassa rispetto al potenziale
Solo mappando le spese correttamente e aggiornando mensilmente il cruscotto di controllo potrai prendere decisioni strategiche per crescere davvero.
Per approfondire, puoi leggere anche questa voce su Wikipedia.
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